Il bombardamento

Il desolante spettacolo a cui si assiste, crea l’impressione di essere usciti all’aperto, al termine dell’incursione aerea, con  un sinistro scricchiolio di calcinacci che si sgretolano; sul lato sinistro dell’abitazione devastata, si possono osservare tre finestre, sui cui vetri sono state incollate strisce di carta incrociate, al fine di impedire che le loro schegge si frantumino, in seguito alle vibrazioni causate dalle esplosioni.

Il ricevitore di un apparecchio telefonico applicato al muro giace al suolo, poco distante sono stati appesi degli abiti, un quadretto con immagine della Madonna e una fotografia, con decorazione alla memoria, di un caduto della guerra del 1915/18.

Sul lato destro si può osservare una cucina con armadietti, stufa e un tavolo, con sopra il Resto del Carlino del 9 maggio 1944, recante notizie sullo sbarco alleato a Nettuno e sull’offensiva sovietica a Sebastopoli; tre personaggi, un bambino ed una bambina piangenti, confortati da un anziano con cappello e cappotto, contemplano in piedi la scena, voltati verso la porta del bagno, mentre un cagnolino latra lugubremente.

In fondo alla scena, sulla sinistra, una voce femminile, avvertendo i Partigiani che è in corso un rastrellamento, introduce la quarta scena.