Il rifugio

Costeggiando il muro del fienile, ci si trova nel buio di un corridoio, sul cui lato destro è appesa una cassetta della posta ed è affisso un volantino del comando civico, il cui testo regola, con quattro punti, il comportamento dei capi fabbricato in caso di attacco aereo, sul pavimento un secchiello pieno si sabbia, da versare su uno spezzone incendiario, per spegnerlo; improvvisamente si ode la sirena dell’allarme aereo: ora ci si trova nella seconda scena, ambientata a Bologna, nell’autunno del 1944.

Sul lato destro del corridoio, si può osservare la cantina di una casa, adibita a rifugio, vi si può accedere da dei gradini posti sul lato destro, il cui ingresso è chiuso da una porta di legno, dove sono appesi due volantini del Comitato Provinciale per la protezione antiaerea; i fogli recano gli indirizzi dei ricoveri anticrollo, del ricovero blindato e delle trincee di fortuna.

Sulla parete, un cartello nero, con la scritta bianca “rifugio”, indica la porta che dà sui gradini; sopra la freccia appare uno striscione con la frase di Pio XII: “Gesù mio, Misericordia!”.

Guardando in basso, sul lato destro della scena, a sinistra dei gradini, seduto accanto a un giaciglio, una anziano  si sta sintonizzando su Radio Londra  che comunica messaggi speciali per i Partigiani regolarmente preceduti dal ripetersi delle quattro battute di tamburo

Sotto i gradini sono stati sistemati un baule, una damigiana e una tinozza metallica. Al centro della scena si vede una stufa, sormontata da una mensola, su cui sono appoggiate lampade e stoviglie. Sul lato destro, vicino ad una macchina da cucire, sono state appoggiate al muro due brande sovrapposte: su quella inferiore, dove è sdraiata una bambina, che geme terrorizzata, è appesa una maschera antigas.

Quando Radio Londra termina le sue comunicazioni, cominciano a fischiare le bombe: il fragore dell’esplosione più vicina si mescola alla vibrazione del pavimento sotto i piedi dello spettatore; mentre il ronzio dei motori degli aerei alleati che si allontanano si fa sempre più debole, si accende una luce a destra del corridoio, portando lo spettatore nella terza scena.